Contributo economico Famiglie con figli

Assegno Unico Universale: a luglio la riforma per le famiglie

A partire da luglio 2021 è attesa l’introduzione dell’assegno unico e universale che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. L’obiettivo dichiarato è quello di incrementare la natalità, valorizzare la crescita dei figli e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, per la promozione della parità di genere.
L’assegno si propone di creare un beneficio economico da attribuire in favore di tutti i nuclei familiari con figli a carico, riconosciuto con un importo minimo per tutti i nuclei familiari con uno o più figli. Sarà aggiunta una quota ulteriore e variabile determinata per scaglioni dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
A CHI SPETTA
Sarà riconosciuto a decorrere dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni di età del figlio, con possibilità di riconoscimento sino al ventunesimo anno di età. Sarà attribuito mensilmente mediante la corresponsione diretta di una somma di denaro oppure mediante il riconoscimento di un credito da utilizzare in compensazione dei debiti di imposta, per ciascun figlio, maggiorato del venti per cento per i figli successivi. Per i figli che hanno compiuto la maggiore età, su richiesta, si potrà ottenere la corresponsione diretta al figlio per favorirne l’autonomia.

Non concorrerà alla formazione del reddito e non rileverà ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali per i fruitori del reddito e della pensione di cittadinanza.

COSA CAMBIA
A fronte della piena operatività dell’Assegno unico, corrisponderà il graduale superamento o la soppressione delle seguenti misure:
  • assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • assegno di natalità;
  • premio alla nascita;
  • detrazioni fiscali;
  • assegno per il nucleo familiare.
L’importo dell’assegno e le modalità di determinazione in base ai parametri Isee non sono ancora stati stabiliti, tuttavia, sono già noti alcuni parametri:
  • l’assegno avrà un valore fisso, presumibilmente di 80 euro mensili o comunque individuabile tra un minimo di 50 euro e un massimo di 100 euro mensile;
  • alla cifra fissa verrà aggiunta una cifra variabile in base in base al valore Isee;
  • verrà aggiunta una maggiorazione per i figli successivi al primo, probabilmente pari al 20% e pari al 30% o 50% nei casi di figli con disabilità:
  • a partire dal compimento del diciottesimo anno di età del figlio e fino al compimento del ventunesimo anno (in presenza dei requisiti richiesti), l’importo dell’assegno subirà una decurtazione.
  • è prevista una maggiorazione a favore delle madri di età inferiore a 21 anni;